Non ci (inteso come redattori di questo blog) interessa direttamente tutti, ma voglio snaturare per una volta questa Nostra pagina di amenità, cose curiose e divertenti e riflessioni filosofiche con una cosa mia personale.
Come sapete, e se non lo sapeste ve lo dico ora, sto cambiando lavoro.
Sono molto eccitato per la novità e sinceramente attendo con ansia di cominciare, ma al tempo stesso sono pervaso da una tristezza esagerata…
Non è la prima volta che cambio, e credo non sarà neppure l’ultima, ma le altre volte non è stata la stessa cosa. Certo, mi è spiaciuto anche le altre volte, dopotutto ho dovuto salutare le persone con cui avevo passato la maggior parte del mio tempo in quel periodo della mia vita: già, pensateci… Cerchiamo una donna, una famiglia o amici con cui speriamo di passare il resto della nostra vita, ma, paragonato alle persone che frequentiamo sul posto di lavoro, queste persone si beccano una misera parte del nostro tempo, che invece è assorbito dai colleghi!
I colleghi… termine impersonale per definire delle persone con cui lavoriamo ed a cui non pensiamo certo di legarci!
E così è sempre stato per me: ci sono colleghi che non vedo da anni e di cui sinceramente non sento la mancanza, altri che ogni tanto capita di vedere e con cui ti diverti una serata, ma ai quali non pensi e sicuramente non ti fanno struggere dal desiderio di reincontrarli.
Ma no, questa volta no! E’ una settimana che sto male. E’ una settimana che penso a quanto mi mancheranno alcuni (ovviamente non tutti) dei miei attuali colleghi, anzi, senza esagerare, Amici!
Ed eccomi qui, a fare terapia di gruppo sul blog.
Cazzarola, mi mancheranno, e tantissimo, ed io mi sento un idiota! Mi sembra di essere l’adolescente che si strugge dopo le vacanze per la separazione dai nuovi amichetti…
Eppure è così che mi sento ora. Da lunedi non sarò più parte attiva di questo gruppo che ha superato le berriere della collaborazione lavorativa e ci sto male.
Ovvio, per qualcuno un po’ di più, e per qualcuno un po’ meno, è naturale: non si può legare alla stessa maniera con tutte le persone, ma la base d’asta è sempre la stessa, ed ora mi fa soffrire.
Spero che qualcuno di loro provi i miei stessi sentimenti, ma se anche così non fosse, per me poco cambia…
E che tristezza essere a 100Km di distanza, conscio del fatto che non vedo quanto vorrei le persone che stanno a meno di 30Km da me…
Semper voster,
Morerry